Dario Barnaba avvia azione nei confronti della banca per superamento del limite di finanziabilità del mutuo fondiario

Dario Barnaba avvia azione nei confronti della banca per superamento del limite di finanziabilità del mutuo fondiario
Spesso le Banche erogano mutui fondiari senza considerare il reale valore degli immobili sottoposti ad ipoteca.
Il legislatore (all’art.38 del Testo Unico Bancario e con Delibera CICR del 22.4.1995) ha fissato un limite massimo di finanziabilità, corrispondente all’80% del valore degli immobili ipotecati, pertanto il superamento di tale limite, riconosciuto tra l’altro in varie sentenze emesse sul tema, comporta la nullità del contratto di mutuo.
Secondo l’Avv. Dario Barnaba che ha avviato un ricorso ex art. 702 bis c.p.c. nei confronti della BNL per chiedere la tutela di una famiglia mutuataria: “in fattispecie simili a quella narrata, si può agire nei confronti dell’Istituto di Credito eccependo la nullità del contratto di mutuo fondiario per superamento dei limiti di finanziabilità, in quanto la Banca è tenuta ad erogare il mutuo fondiario per un importo non superiore all’80% del valore degli immobili ipotecati”.
La previsione di tale limite risponde anche all’esigenza, di tipo pubblicistico, di garantire il regolare andamento dell’attività bancaria e dell’economia nazionale, ragione per la quale, in fattispecie simile, la Corte di Cassazione con la sentenza del 13 luglio 2017 n. 17352 ha deciso di intervenire in maniera netta per sanzionare la violazione da parte degli Istituti di Credito di norme inderogabili ed imperative. Qualora fosse riconosciuta dal Tribunale adito la nullità del contratto di mutuo fondiario, essa determina la restituzione da parte della Banca di tutti gli interessi pagati dal mutuatario e la cancellazione dell’ipoteca iscritta sugli immobili concessi in garanzia per l’erogazione del credito.  
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