Liquidità alle Imprese: le principali modifiche introdotte in sede di conversione in legge

Liquidità alle Imprese: le principali modifiche introdotte in sede di conversione in legge
In data 6.6.2020, in sede di conversione del Decreto Liquidità, sono state introdotte alcune rilevanti modifiche volte a semplificare e agevolare l’erogazione dei prestiti alle piccole e medie imprese, attraverso lo strumento del “Fondo di garanzia per le PMI” previsto dalla L. n. 662/96.

SEMPLIFICAZIONE DELLE PROCEDURE DI RICHIESTA DELLE GARANZIE
Il comma 5 dell’art. 1 bis, inserito ex novo in sede di conversione dalla L. n. 40 del 5.6.2020, ha espressamente previsto che la banca erogatrice non è tenuta a svolgere accertamenti ulteriori rispetto alla verifica formale di quanto autocertificato nelle dichiarazioni allegate alle richieste di nuovi finanziamenti assistiti dalla garanzia di SACE o del Fondo Centrale di Garanzia per le PMI.
È evidente che tale modifica dovrebbe rendere molto più snello e agevole, sia per l’impresa sia per la banca, l’iter del procedimento di accesso ai nuovi finanziamenti.

MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DEL FONDO DI GARANZIA
Con specifico riferimento alle operazioni di finanziamento garantibili attraverso lo strumento del Fondo d Garanzia per le PMI, sono state apportate le seguenti ulteriori modifiche.

1.  I SOGGETTI BENEFICIARI 
Ad esclusione delle operazioni di rinegoziazione, la garanzia del Fondo può essere concessa anche in favore di PMI che presentano esposizioni che, in data antecedente al 31 gennaio 2020, sono state classificate come inadempienze probabili o come esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate. In tale caso, il beneficio della garanzia è ammesso se, alla data di entrata in vigore del decreto, le citate esposizioni non sono più classificabili come deteriorate, non presentano importi in arretrato successivi all'applicazione delle misure di concessione e il soggetto finanziatore, sulla base dell'analisi della situazione finanziaria del debitore, possa ragionevolmente presumere il rimborso integrale dell'esposizione alla scadenza.
La garanzia può essere concessa anche in favore di soggetti che, alla data della richiesta abbiano esposizioni debitorie, nei confronti del soggetto finanziatore, classificate come inadempienze probabili (UTP), o scadute, o sconfinanti deteriorate, purché tale classificazione non sia precedente al 31 gennaio 2020.
Pertanto, potranno accedere alla Garanzia del Fondo sia coloro che non avevano segnalazione pregiudizievoli in CR, al 31.1.2020 sia coloro che, pur avendo tali segnalazioni, erano tornati in bonis alla data di entrata in vigore del decreto.

2. OPERAZIONI DI RIEGOZIAZIONE
Sono ammesse alla garanzia del Fondo, in vis diretta all’80 % ovvero al 90% dell’importo garantito da altri Confidi, anche le operazioni di finanziamento volte a rinegoziare e/o consolidare il precedente debito.
In tale ipotesi, per i finanziamenti che verranno deliberati dopo l’entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge (6.6.2020) la liquidità aggiuntiva dovrà ammontare al 25% del debito precedentemente accordato (e non più al 10%).
La Banca deve altresì trasmettere, in ipotesi di rinegoziazione, una dichiarazione che attesta la riduzione del tasso di interesse applicata sul nuovo finanziamento garantito.

3. I FINANZIAMENTI FINO A 30.000,00 EURO
Possono richiedere finanziamenti garantiti al 100 % dal Fondo di Garanzia i seguenti soggetti: PMI, persone fisiche esercenti attività di impresa, professionisti, artigiani, commercianti, associazioni professionali, società tra professionisti nonché agenti di assicurazione, subagenti di assicurazione e broker iscritti alla rispettiva sezione del Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi la cui attività d’impresa è stata danneggiata dall’emergenza COVID-19
La durata del finanziamento è stata allungata da 6 a 10 anni;
L’importo massimo del finanziamento è stato innalzato sino alla soglia di 30.000 euro e comunque non potrà essere superiore, alternativamente a: a) il doppio della spesa salariale annua del beneficiario per il 2019 o per l’ultimo anno disponibile; b) il 25% del fatturato totale del beneficiario nel 2019, come risultante da ultimo bilancio o da dichiarazione fiscale presentati alla data di presentazione della domanda ovvero da autocertificazione; -
Il tasso di interesse massimo applicabile è pari al rendimento medio dei titoli di stato con durata analoga al finanziamento, maggiorato dello 0,20%.
I soggetti, a cui sono stati già concessi i finanziamenti garantiti dal Fondo sino a 25.000,00, in forza della precedente versione del Decreto Legge, possono chiedere un adeguamento dei finanziamenti alle nuove e migliorative condizioni di durata e di importo.

4. PREAMMORTAMENTO
Tutti i finanziamenti superiori a 25.000 euro potranno avere un periodo di preammortamento fino a 24 mesi, in cui non dovrà restituirsi il finanziamento concesso.

5. LA GARANZIA "PARTICOLARE"
Per le imprese che hanno ricavi fino a 3,2 milioni di euro ed impiegano fino a 499 dipendenti, è prevista una copertura di garanzia pari al 90%, che può arrivare al 100%, se l'ulteriore 10% è garantito dai consorzi fidi privati (Confidi).
In ogni caso, l’ammontare massimo del finanziamento garantibile non può essere superiore, alternativamente, a: (i) il doppio della spesa salariale annua del beneficiario per il 2019 o per l’ultimo anno disponibile; (ii) il 25% del fatturato totale del beneficiario nel 2019.

Si precisa che l’applicazione delle nuove disposizioni è subordinata all’approvazione delle modifiche da parte della Commissione Europea.
 
 
 
 
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