Coronavirus: come ottenere nuova liquidità per le imprese con il fondo di garanzia ampliato dal D.L. n. 18 del 17.3.2020

di Avv.ti Antonio Amendola e Alberto Sgaramella

Coronavirus: come ottenere nuova liquidità per le imprese con il fondo di garanzia ampliato dal D.L. n. 18 del 17.3.2020
L’art. 49 del Decreto-Legge “Cura Italia” n. 18 del 17.3.2020 ha rafforzato le misure per l’accesso al credito delle piccole e medie imprese, attraverso lo strumento del “Fondo di garanzia per le PMI”.
Le imprese in possesso dei requisiti possono quindi accedere da subito al credito, usufruendo di una serie di importanti agevolazioni per contrastare la crisi causata dalla diffusione del COVID-19.

1 - I soggetti beneficiari
I beneficiari dell’intervento sono le micro, piccole e medie imprese, così come definite dalla Raccomandazione della Commissione europea 2003/361/Ce del 6 maggio 2003. Pertanto, potranno accedere allo strumento tutte le imprese che hanno: a) meno di 250 occupati; b) il cui fatturato annuo è inferiore a 50 milioni di euro, oppure un totale di bilancio inferiore a 43 milioni di euro.
Sono escluse le imprese che presentano esposizioni classificate come “sofferenze” o “inadempienze probabili” ai sensi della disciplina bancaria o che rientrino nella nozione di “imprese in difficoltà” (con perdite superiori al 50% del patrimonio netto) ai sensi della disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato.

  2 - I nuovi interventi del Fondo di Garanzia per le PMI
Il Fondo centrale di garanzia per le PMI garantisce, in via diretta, l’80%dell’ammontare di ciascun finanziamento. Ad ogni modo, i limiti quantitativi sono due: a) la garanzia non può eccedere, per singola operazione, l’importo massimo di 1,5 milioni di euro; b) le garanzie cumulativamente prestate non possono eccedere, per singola impresa, l’importo massimo di 5 milioni di euro.
Con gli stessi limiti, la copertura della garanzia del Fondo è elevabile sino al 90% dell’ammontare di ciascuna operazione di finanziamento, ma solo qualora ci sia la controgaranzia dei Confidi o di altro fondo.
A titolo esemplificativo, la misura dell’art. 49 può essere applicata alle seguenti operazioni: finanziamenti sia a breve termine che a medio-lungo termine, ivi incluse le operazioni di sottoscrizione di mini-bond, finanziamento del rischio, operazioni finanziarie a fronte di investimenti, operazioni Nuova Sabatini, finanziamenti destinati a PMI innovative.
Sono inoltre ammissibili alla garanzia del Fondo PMI le operazioni finalizzate: a) al consolidamento delle passività a breve termine; b) alle rinegoziazioni del debito dell’impresa, purché il nuovo finanziamento preveda l'erogazione di nuovo credito pari ad almeno il 10% del debito residuo del finanziamento oggetto di rinegoziazione. Questo è il vero cuore della nuova norma perché consente alle banche di ottenere una garanzia pubblica sul pregresso finanziato ed alle imprese di consolidare e/o rinegoziare il proprio finanziamento, ottenendo anche nuova finanza.
In entrambi i casi, però, i finanziamenti non devono essere stati già garantiti dal Fondo PMI.
Precisiamo infine che i due strumenti (moratoria ex art. 56 e Fondo PMI ex art. 49) sono cumulabili.
 
  3 - Durata
Le nuove misure di sostegno del Fondo di Garanzia hanno una durata di 9 mesi dalla data di entrata in vigore del decreto (dunque saranno valide ed efficaci sino al 17 dicembre 2020).

  4 - Costo della garanzia del fondo
La garanzia è concessa a titolo gratuito.

  5 - Speciali misure per i settori turistico-alberghiero e delle attività immobiliari
Per i settori turistico-alberghiero e delle attività immobiliari che effettuino operazioni di investimento immobiliare, con durata minima di 10 anni e di importo superiore a 500.000 euro, è previsto che la garanzia del Fondo sia cumulabile, senza alcun limite, ad altre forme di garanzia reali, assicurative ovvero bancarie.
 
  6 - Speciali misure per
il settore agricolo e della pesca
Le disposizioni previste per il Fondo di garanzia per le PMI, per quanto compatibili, si applicano anche alle garanzie rilasciate dal Fondo ISMEA, ai sensi dell’articolo 17, comma 2, del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102, in favore delle imprese agricole e della pesca.

  7 - Modalità di accesso e istruttoria
Le banche indicheranno le concrete modalità di accesso, con l’utilizzo di istruzioni e modelli che garantiranno una rapida elaborazione delle istanze delle imprese. L’istruttoria delle banche si baserà sull’ultimo bilancio approvato dall’impresa e la banca non dovrà/potrà tener conto degli indicatori andamentali negativi e sopravvenuti a causa dell’emergenza.

31 marzo 2020

Avv. Antonio Amendola e Avv. Alberto Sgaramella
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