Approvata la Legge di Bilancio 2021: le principali novità introdotte per le imprese

di Avv. Antonio Amendola

Approvata la Legge di Bilancio 2021: le principali novità introdotte per le imprese
In data 30 dicembre 2020, è stato approvato, in via definitiva, il testo della Legge di Bilancio 2021 (Legge 30 dicembre 2020 n. 178).
Tra gli oltre 1000 commi che compongono l’art. 1 della predetta Legge, sono state inserite rilevanti misure volte a sostenere le imprese, al fine di contrastare la crisi causata dalla diffusione del COVID-19.

1.       IL FONDO DI GARANZIA PER LE PMI
1.1. La Legge di Bilancio appena approvata ha prorogato sino al 30 giugno 2021 la possibilità per PMI e Professionisti di accedere al credito, beneficiando della garanzia dello Stato.
Pertanto, PMI e Lavoratori Autonomi (professionisti, artigiani e commercianti) potranno continuare ad utilizzare le misure previste dall’art 13, comma 1, del DL Liquidità, vale a dire:
-          garanzia concessa automaticamente al 100% per finanziamenti fino a 30.000 euro, con 24 mesi di preammortamento;
-          garanzia al 90% sino ad un importo massimo garantito di 5 milioni di euro, con la possibilità di arrivare al 100% con l’intervento aggiuntivo di un Confidi;
-          garanzia nella misura massima dell'80%, ovvero del 90 % in caso di copertura da parte di un Confidi (o altro soggetto abilitato al rilascio di garanzie), per i nuovi finanziamenti destinati ad operazioni di rinegoziazione del debito dell’impresa beneficiaria, purché prevedano anche l’erogazione di un credito aggiuntivo pari al 25 % del debito precedentemente accordato. La Banca deve altresì trasmettere, in ipotesi di rinegoziazione, una dichiarazione che attesta la riduzione del tasso di interesse applicata sul nuovo finanziamento garantito.
Fanno eccezione le PMI con un numero di dipendenti compreso tra 250 e 499, che potranno accedere alle suddette misure solo sino al 28 febbraio 2021 .
1.2. Inoltre, le operazioni di finanziamento sino a 30.000 euro, con copertura al 100% del Fondo di Garanzia dello Stato, possono avere una durata fino a 15 anni (articolo 1, comma 216).
Pertanto, coloro che hanno già ottenuto il predetto finanziamento, possono richiedere alla propria banca il prolungamento fino alla durata massima di 15 anni (ovviamente il tasso di interesse verrà adeguato all’allungamento della durata del finanziamento, ma non potrà superare il limite fissato dalla Legge, pari allo“ 0,20% aumentato, se positivo, del tasso di rendimento medio dei titoli pubblici con durata analoga a quella del finanziamento”).

2.       MORATORIA STRAORDINARIA DEI FINANZIAMENTI E DELLE LINEE DI CREDITO
2.1. La moratoria straordinaria dei finanziamenti e delle linee di credito concesse da banche e intermediari finanziari alle micro, piccole e medie imprese, così come prevista dall’art. 56 del D.L. Cura Italia, è stata prorogata sino al 30 giugno 2021. (art. 1 comma 248)
Pertanto:
 a) le aperture di credito sino a revoca e i prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti in essere alla data del 29 febbraio 2020 o quelli in essere alla data di pubblicazione del decreto (17 marzo 2020), se superiori, non possono essere revocati neanche in parte (sia per la parte utilizzata sia per quella non ancora utilizzata), fino al 30 giugno 2021;
b) il rimborso dei prestiti non rateali che scadono prima del 30 giugno 2021 è posticipato, senza alcuna formalità, al 30 giugno 2021, alle medesime condizioni;
c) sospensione fino al 30 giugno 2021 del pagamento delle rate o dei canoni di leasing in scadenza prima del 30 giugno 2021, per i mutui, leasing e altri finanziamenti a rimborso rateale, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie.
Per coloro che sono stati già ammessi alle predette moratorie, la proroga al 30 giugno 2021 opera automaticamente.
Chi invece non ha ancora usufruito delle suddette moratorie, può essere ammesso sino al 31 gennaio 2021.
2.2. Si precisa altresì che, al di là della moratoria prevista dalla Legge innanzi indicata, l’ABI, in data 16 dicembre 2020, ha comunicato la proroga, fino al 31 marzo 2021, del termine per la presentazione delle domande di accesso alla sospensione del pagamento delle rate (quota capitale ovvero quota capitale e quota interessi) dei mutui e finanziamenti, secondo quanto previsto dalla Misura “Imprese in Ripresa 2.0” contenuta nell’Accordo per il Credito 2019.
Tale moratoria è applicabile a finanziamenti a medio lungo termine (mutui) anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie, nonché ad operazioni di leasing, immobiliare ovvero mobiliare (in questo secondo caso la sospensione riguarda la quota capitale implicita dei canoni di leasing).
La sospensione del pagamento delle rate dei finanziamenti non potrà comunque superare la durata massima di 9 mesi.

3.       SOSPENSIONE TERMINI DI SCADENZA TITOLI DI CREDITO
È stata disposta la sospensione, sino al 31.01.2021, dei termini di scadenza relativi a vaglia cambiari, cambiali e altri titoli di credito che ricadono nel periodo 01.09.2020 - 31.01.2021.
Tutti i protesti levati nel predetto periodo vengono cancellati automaticamente (art. 1 comma 207).

4.       DISPOSIZIONI TEMPORANEE IN MATERIA DI RIDUZIONE DI CAPITALE
Per quanto riguarda le perdite emerse nell’esercizio in corso al 31.12.2020, viene prevista la disapplicazione di alcuni obblighi previsti dal codice civile per le società di capitale e non opera la causa di scioglimento della società per riduzione o perdita del capitale sociale al di sotto del minimo legale (art. 1 comma 266).
Il termine entro il quale la perdita deve risultare diminuita a meno di un terzo è posticipata al quinto esercizio successivo.
Se la perdita porta il capitale sociale al di sotto del minimo legale, l’assemblea può deliberare di rinviare le decisioni alla chiusura del quinto esercizio successivo.
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